Archivi Mensili: luglio 2015

Malta che passione

di Marianna Tassinari

 

L’isola di Malta, cuore pulsante del mediterraneo, è facilmente raggiungibile da tutta Europa con i voli di linea e le principali compagnie low cost a prezzi molto accessibili, a patto di prenotare con il dovuto anticipo. L’arcipelago si compone di 3 isole Malta, Comino e Gozo, che offrono soluzioni interessanti per turisti e viaggiatori 350 giorni all’anno. In inverno talvolta c’è burrasca, ma già in febbraio il clima è più mite che in pianura padana, e non c’è nebbia. Questi sono solo alcuni presupposti climatici per invitarvi a scoprire un’isola affascinante, luogo di confine tra Europa e Nord Africa, dove anche la cucina tradizionale riflette la sua posizione di passaggio. Importante ai fini strategici anche durante la seconda guerra mondiale, ora viene definita l’Ibiza low cost, perché è una meta ideale per i giovani e anche per chi vuole fare una breve pausa dalla routine lavorativa in un luogo caldo.

Si atterra a Luqa, l’aeroporto internazionale e in soli venti minuti si arriva alla cittadella medievale della Valletta o alle più mondane Sliema e St Julian. Scogli e piattaforme caratterizzano la costa che guarda l’Italia, con l’unica eccezione di Mellieha, una bella e sabbiosa spiaggia a circa 40 minuti dal centro di Valletta.

A Malta la lingua ufficiale è il maltese, ma è molto diffuso l’inglese, visto che è stata avamposto britannico per lungo tempo, e così fuori stagione l’isola si anima di studenti giovani e meno giovani che frequentano corsi di lingua nelle numerose scuole private, complice anche la facilità con cui si trovano alloggi a buon mercato.

Si può tranquillamente fare una settimana di mare in mezza pensione con meno di mille euro a coppia, per potersi così tuffare nel blu del mediterraneo e scoprire i bellissimi e ben conservati mosaici di Gozo.


Foto: Gozo Marina fonte http://www.telegraph.co.uk

Comino è la parte più naturalistica, si tratta di una piccola isola tra Malta e Gozo, ad appena 30 minuti di battello dalla Valletta. È estremamente rurale e vanta diverse fattorie didattiche dove è possibile curiosare tra le coltivazioni autoctone e assaggiare prelibatezze a km zero. Molto famosa la Laguna Blu, dotata di acque cristalline, il turchese del mare vi stupirà.


Foto: Laguna Blu Comino, fonte http://www.djibnet.com

L’isola principale, Malta, è caratterizzata dalla città fortezza de la Valletta, detta “Città Umilissima”, “una città costruita dai gentiluomini per i gentiluomini”, come cita il bel sito dell’Ente del turismo maltese www,visitmalta,com. È una città dinamica, sempre in fermento, è il cuore commerciale e amministrativo dell’arcipelago. La Valletta prende il nome dal proprio fondatore, l’amato e rispettato Gran Maestro dell’Ordine di S. Giovanni, Jean Parisot de la Valette. È stata eretta sulle aspre rocce della penisola di Mount Sceberras, a picco su due insenature, quella di Marsamxett e quella di Grand Harbour. Costruita a partire dal 1566, La Valletta fu completata, munita di imponenti bastioni, fortezze e cattedrale, in soli 15 anni, un vero e proprio record per l’epoca.


FOTO: la Valletta fonte http://viaggi.nanopress.it

Di giorno la città è caotica, ma ha ancora tutto il sapore di un luogo senza tempo. Le strade strette disposte a griglia ospitano alcuni dei più grandi capolavori artistici europei, tra cui antiche chiese e splendidi palazzi, ancora ben conservati; inoltre grazie ad un programma culturale articolato, e costellato di eventi, si cerca di operare una valorizzazione continua del centro storico patrimonio dell’Unesco.

Camminando per le vie de La Valletta potrete attraversare luoghi storici affascinanti e scorgere meraviglie dietro ogni angolo: statuette votive, nicchie, fontane e stemmi araldici sui parapetti. Nelle anguste vie secondarie si trovano moltissimi piccoli negozi e caffè pittoreschi, mentre sulle strade principali de La Valletta sono dislocati i punti vendita dei grandi marchi internazionali della moda, della musica, della gioielleria e altro ancora.

Anche dal punto di vista gastronomico ci sono tanti piatti da scoprire, gusti ricchi e mediterranei, influenzati dalle varie ondate di colonizzazione che si sono affacciate sull’isola. La cucina maltese è un interessante miscuglio tra le cucine siciliana, italiana, africana, inglese e mediterranea. Da qui nasce un interessante menu di specialità che possono accontentare tanti palati. Tra i primi piatti più noti troviamo: aljotta e il soppa ta’l-armla, rispettivamente una zuppa di pesce e un brodetto di verdure miste arricchito da uova, ricotta e gbejniet, i formaggini di Gozo. Anche la pasta trova spazio nel menu maltese come il timpana: timballo di pasta al forno, con carne di bue e di maiale, fegatini di pollo, viene cotto nel forno in crosta di pasta sfoglia, è molto calorico ma non lontano dalle tradizioni campane e siciliane. Altra pasta importante sono i ravjul ravioli di pasta all’uovo con ripieno di ricotta, serviti con salsa di pomodoro, oppure il ross fil-forn riso al forno dorato in timballo, con carne trita e pancetta affumicata.


Foto: Fenek fonte chef-choice.com

Il secondo più famoso sicuramente è il coniglio (fenek), cucinato in diversi modi, il più famoso è il Fenek Zalze biz, coniglio al vino con cipolle ed erbette. La cena tipica a base di coniglio si chiama fenkata e comprende spaghetti al sugo di coniglio, coniglio arrosto, in umido o grigliato, noci e fichi per dessert.

Giusto per stuzzicarvi l’appetito!

 


 

NAIROBI

di Paolo Gerbaldo

 

 

Andare oltre i luoghi comuni è sicuramente una delle linee guida di qualsiasi viaggio. La visita di Nairobi, capitale del Kenya e spesso semplice punto di arrivo e partenza per altre destinazioni di maggior richiamo del paese africano, rientra a tutti gli effetti in questa filosofia.

Sorta, a fine Ottocento, come stazione sulla linea ferroviaria dell’Africa Orientale, Nairobi, nei prima anni del Novecento, divenne la capitale del Protettorato Britannico che prima era a Mombasa.

Per rendersi conto delle dimensioni della città più grande dell’Africa orientale, dopo aver percorso le vie del suo centro che conservano pochissime tracce del periodo coloniale, il Kenya acquistò l’indipendenza nel 1963, la soluzione migliore è quella di salire sulla terrazza panoramica del Kenyatta Conference Centre.

 

La splendida vista permette infatti di scorgere un po’ tutta la città partendo proprio dalla sottostante City Square.

 

Un’ altra tappa irrinunciabile è la visita alla casa-museo in cui visse Karen Blixen, la nota scrittrice danese. Qui il passaggio dal caos di Nairobi alla più tranquilla periferia non può non sorprendere. La casa-museo, infatti, è un’oasi di Danimarca trapiantata all’Equatore. Tutto attorno un ampio parco non può non farci dimenticare rapidamente che, a pochi minuti di automobile, vive invece una delle megalopoli africane che è il perno della vita sociale, cultura ed economica del Kenya.


 

 

 

PERCORSI IDEALI TARDO RINASCIMENTALI

 

di Andrea Santangelo

 

 

All’indomani della pace di Cateau-Cambrésis del 1559, l’Italia, ormai saldamente spagnola, conosce finalmente un periodo di tranquillità e ne approfitta per ricostruire edifici, fortezze e palazzi distrutti da 65 anni di continua guerra. Gli architetti (militari e non) si lanciano allora in nuove e articolate forme geometriche di costruzione, che sbocceranno nelle cosiddette città ideali.

L’Italia, infatti, si rifà bella basandosi sulle idee umanistiche e artistiche nate negli ultimi 100 anni. Il risultato non cessa di stupire ancora oggi. Prendiamo ad esempio il caso di tre fondazioni ex novo di questo periodo (ma tra le città ideali del rinascimento italiano vanno segnalate anche Urbino, Ferrara, Pienza, Sabbioneta e Vigevano; valgono tutte almeno un weekend enogastronomico e culturale). Il primo riguarda Terra del Sole, ultima propaggine della Toscana medicea in terra di Romagna, “nata” ufficialmente l’8 dicembre 1564. È una città fortezza ideale (cioè ispirata a criteri scientifici e razionali nella sua pianta urbana, con forti allacci a teorie filosofiche e/o utopiche) voluta fortemente da Cosimo I de’ Medici, il figlio di Giovanni dalle Bande Nere e primo Granduca di Toscana (si tratta di un ramo collaterale dei Medici, quello dedito alla carriera militare, che poco ha a che fare con il ramo principale che sforna solo banchieri, Papi, mecenati e malati di gotta). Chiama a edificarla ben quattro architetti militari: Baldassarre Lanci, Giovanni Camerini, Bernardo Buontalenti e Simone Genga, ma Cosimo ne ha parecchi al suo soldo perché passa gran parte del suo tempo a costruire e rimettere in sesto fortificazioni e rocche. Terra del Sole è un rettangolo bastionato che contiene un abitato civile e uno militare, le sue mura lunghe 2 km e 87 mt abbracciano due borghi maggiori, Romano e Fiorentino, e quattro borghi minori. Due similari Castelli fanno da pittoresco sfondo, mentre centralmente tutto è raccordato da una vasta Piazza d’Armi.

Grazie all’appoggio imperiale (contrariamente alla solita politica filofrancese dei Medici), Cosimo si procura ingenti somme di denaro da investire in armi, truppe e fortezze (degno figlio di cotanto padre!). Questa corsa agli armamenti gli varrà la conquista di Siena, che per competere con le nuove fortificazioni medicee perde una marea di soldi e alla fine non ha di che pagare nuove truppe per difendersi. Tutta la Toscana, sotto Cosimo I, è saldamente controllata da un sistema di presidi, fortezze, rocche e torri di avvistamento. Tra le tante costruzioni militari di questo periodo ricordiamo le nuove fortezze dell’appena presa Siena, di Pistoia, di San Piero a Sieve, di Empoli, di Sasso Simone e di Cortona; il rafforzamento e riattamento dei forti medievali di Pisa, Arezzo, Sansepolcro, Volterra e Castrocaro; le città-fortezza di Livorno e di Portoferraio (opere entrambe di Bernardo Buontalenti).

Il secondo caso che vi sottoponiamo è quello di Acaya, minuscola frazione del paese di Vernole in provincia di Lecce. Questo borgo ideale è un progetto di Gian Giacomo dell’Acaya, feudatario locale e architetto militare dell’imperatore Carlo V. Oltre a condurre a termine la costruzione del castello di famiglia (nel 1535), l’alacre Acaya vi aggiunge un borgo racchiuso da una cinta muraria dotata di tre grandi bastioni angolari. Le strade di Acaya sono in tutto nove, sei tra di loro parallele in direzione nord-sud, e tre perpendicolari alle altre in direzione est-ovest, ma tutte misurano 4 metri di larghezza e sono a intervalli di 17 metri tra loro (pure la lunghezze delle vie è uguale). Una chiesa e un convento completano questo curioso e minuscolo borgo ideale fortificato.

Spostiamoci a nord per il terzo caso, quello più spettacolare, la città fortezza di Palmanova. Costruita dai veneziani nel 1593, Palmanova è conosciuta come “la città stellata” per la sua pianta poligonale a stella dotata di nove punte. Tre porte monumentali, situate al centro delle cortine difensive e fortificate da rivellini esterni, sono le uniche via d’accesso al centro cittadino. Il Senato di Venezia ne aveva deciso la costruzione per farne un insormontabile baluardo alle ricorrenti incursioni ottomane e agli infidi attacchi imperiali. Il progetto di Giulio Savorgnan (ingegnere militare capo della Serenissima, nonché Boss di tutte le artiglierie veneziane) è talmente efficace che per due secoli nessuno ci prova ad attaccare Palmanova. La città ha ben due cerchie di fortificazioni dotate di cortine, baluardi, fossato e rivellini. Savorgnan, da buon intenditore di artiglierie, costruisce i bastioni in base alla gittata massima dei cannoni del tempo. La vista aerea di Palmanova è ancora oggi il migliore spot pubblicitario per la visita di questa incredibile città fortezza ideale.

Nel resto d’Italia si bada a edificare, ma con un occhio ben attento alle spese (per non fare la fine di Siena), certo non ci si può sottrarre al si vis pacem para bellum, ma approfittando del lungo periodo di pace si possono dilazionare le spese e i tempi di costruzione.

I Savoia, ad esempio, sono costretti a dare il via a un grosso ciclo di recupero e miglioramento delle fortificazioni riavute indietro nel 1559. Chiusi come sono tra la Francia e gli Spagnoli in Lombardia, sono il classico vaso di coccio tra due giare di ferro. Arruolano perciò dei bravi ingegneri militari, come Alessandro Resta, Gabrio Brusca, Ferrante Vitelli e Giacomo Soldati, e li mettono al lavoro su tutto il territorio piemontese.

I Veneziani non sono da meno, già abbiamo visto il caso esemplare di Palmanova, ma sono tutte le fortezze di terraferma a essere rivedute e corrette, grazie al lavoro di valenti tecnici come Francesco Malacreda (allievo prediletto del Sanmicheli), ma soprattutto a quello dei generali Giulio Savorgnan, Girolamo Martinengo e Sforza Pallavicino. Fino agli inizi del XVII secolo Venezia ha una straordinaria capacità di creare dei funzionari (i Provveditori) molto competenti, nonostante siano di nomina politica (creando l’invidia di noi italiani di oggi).

A Milano e a Napoli, dominate dagli Spagnoli, si distinguono alcuni architetti come Gabrio Serbelloni, Giorgio Paleari Fratino e Bernardino Faciotto.

Ormai, però, la nostra amata penisola è fuori dalla grande politica, dal grande commercio, dalla grande finanza, dai grandi circuiti artistici europei e i governanti nostrani prendono ordini dall’estero (insomma poco è cambiato rispetto al 2015). Per fortuna, invece, l’Italia è abbastanza fuori dalle prime guerre di religione che sconvolgono la Francia e l’Impero. Così i nostri ingegneri e architetti militari emigrano in Europa per cercare lavoro (vi ricorda ancora il 2015?) e lì ne trovano parecchio.

DINOSAURI E CO. UN MUSEO DA NON PERDERE A BRUXELLES

 

Di Marianna Tassinari

 

La città di Bruxelles è interessante anche per i bambini più piccoli, a patto di rispettare i loro tempi, e non correre nelle belle giornate di primavera dietro alle tante attrazioni presenti, a partire da quelle che si trovano nel bellissimo parco del cinquantenario. Si consiglia quindi di dirigersi verso il museo delle Scienze Naturali di Bruxelles per un interessante e spettacolare approccio alla collezione più importante d’Europa di Dinosauri, che lascerà a bocca aperta e a testa all’insù i vostri bambini.

 

Qui, all’interno di un ampio spazio espositivo con le passerelle in stile art deco, potrete ammirare una vasta serie di scheletri originali di dinosauri ricostruiti appartenenti alle diverse epoche: Tirannosaurus Rex, Triceratopi, Diplodochi e i fossili originali della grande collezione d’Iguanodonti unica al mondo. Ma è tutto il museo che va scoperto e gustato nella sua interattività didattica.

 

Lo stupore negli occhi dei piccoli quando entrano nel salone principale è tangibile, quasi elettricità pura. Un bel mix di divertimento, curiosità ed eccitazione accomuna i bambini lungo questo percorso che spiega come vivevano, come mangiavano e come sono scomparsi i grandi dinosauri. Con attività esplorative, come la vasca di sabbia con lo scheletro da scoprire stile novelli paleontologi, e molti video interattivi il museo insegna tante cose interessanti, tipo come si formano i fossili.

 

E non ultimo, esiste anche un buon punto ristoro dove poter mangiare un panino o un gelato con i bimbi in una atmosfera rilassata e giocosa.

 

Tratto dal sito ufficiale ecco l’elenco delle sale da visitare:

 

La sala dei Mosasauri: Proprio sotto la sala dei Dinosauri potrete ammirate i Mosasauri, detti “re dei mari antichi”.  

La Galleria dei Dinosauri: La più grande esposizione di Dinosauri d’Europa con più di 30 scheletri interi e numerosi frammenti. 

La Galleria dell’Evoluzione: Un’esposizione unica in Belgio! Circa 600 fossili e 400 animali imbalsamati testimoniano la biodiversità delle specie animali di milioni di anni. 

250 anni di Scienze naturali: Un percorso per scoprire 20 testimoni della nostra storia scientifica.

BiodiverCITY: Sala dedicata alla biodiversità della città che propone a grandi e piccini un’avventura urbana. Da 8 anni in su.

La Galleria dell’Uomo: Dal Sahelanthropus all’Homo sapiens e dall’embrione all’adulto: esplorate l’evoluzione dell’Uomo e del suo corpo nella nuova galleria del museo. Dal 7 maggio 2015.


Informazioni pratiche

Orario: Da martedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 17. Sabato e domenica dalle 10 alle 18.  Vacanze scolastiche: da martedì a domenica dalle 10 alle 18.  Chiuso il lunedì, il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.  
Tariffe:

Adulti: 7 € Bambini da 6 a 16 anni: 4,5€ Gruppi di minimo 15 persone: Adulti 6€ – Bambini e ragazzi da 2 a 25 anni, 3€ Gratuito per bambini fino a 6 anni accompagnati dai genitori. Gratuito il 1° mercoledì del mese dalle ore 13. 

MARE E BENESSERE IN FLORIDA: L’ESCLUSIVA PALM BEACH COUNTY


di Riccardo Celani

 

Fare il bagno in un mare invitante, vedere passeggiare un Kennedy, cenare al ristorante allo stesso tavolo del Presidente degli Stati Uniti … tutto è possibile nella contea di Palm Beach County e nella SPA del Waldorf Astoria Boca Raton Resort & Club.

 


 

Una ricchezza evidente

Un milionario ogni 300 persone. E’ la sbalorditiva cifra indicata con orgoglio dagli abitanti della Contea di Palm Beach in Florida. Non a caso lo slogan del “Palm Beach County Convention and Visitors Bureau” – www.palmbeachfl.com il locale ufficio del turismo è: “The best of everything”, il meglio di tutto. Ed è vero. Le 37 cittadine che fanno parte della contea offrono, in ogni periodo dell’anno, spettacoli, festival, attività culturali e sportive di alto livello. Distesa lungo la costa atlantica della Florida, Palm Beach County ha ben 75 chilometri di costa ancora intatta e più di 2000 ristoranti, con una cucina che ha nel pesce, nei crostacei e nelle composizioni di frutta fresca i piatti forti. Le vie dello shopping competono con quelle di New York, Chicago e Los Angeles, e le ville dei magnati americani (e non solo) si susseguono discrete a decine lungo verdi viali, che si alternano a campi da golf e a lussuosi hotel. La Contea di Palm Beach fa parte della “Costa Dorata” della Florida e si trova ad un’ora e mezza da Miami, a due ore dalla mitica base spaziale di Cape Kennedy e a solo due ore e mezza da Orlando, famosa per i parchi Disney, gli Universal Studios e Sea World. Qui, dove le più attrezzate e lussuose SPA americane trovano accoglienza, il benessere e la ricerca della felicità sono una filosofia di vita, nella migliore tradizione americana.


 

Le vie dello shopping di lusso

Lo shopping a Palm Beach County, più che un “must” diventa un’irresistibile attrazione, in un luogo che offre una concentrazione di negozi di lusso che non ha niente da invidiare alle più famose città americane ed europee. Specialmente il “designer fashion” è di casa nelle boutique situate nella famosa Worth Avenue a West Palm Beach. Tiffany, Gucci, Escada, Jimmy Choo, Ferragamo e praticamente tutte le più famose firme a livello mondiale, offrono capi alla moda unici e su misura per clienti senza problemi di portafoglio.

Presso il “City Place”, nel cuore di West Palm Beach, nel nuovo “Palm Beach County Convention Center”, si possono trovare, oltre a negozi di particolare interesse, anche ristoranti alla moda e famosi locali di intrattenimento. Passeggiare nelle strade dello shopping di Palm Beach ed incontrare un Kennedy o un attore famoso rientra nella normalità. Prendere i caratteristici “trolley” ed arrivare nella rinomata Clematis Street permette di pranzare nei vari pub e bistro lungo la strada, rilassandosi tra un acquisto e l’altro con spettacoli all’aperto.

Famosi a Palm Beach sono anche i centri commerciali, che rappresentano un’esperienza unica, alla ricerca di tutto quello che l’immaginazione può pensare di acquistare. Lo spettacolare Mall a Wellington Green racchiude al suo interno 125 negozi e grandi magazzini di tutti i generi, tutto all’interno di uno spazio di circa…un milione di metri quadri! Il Town Center a Boca Raton presenta una serie di negozi di prima qualità. “Mecca” dello shopping sono anche il Boynton Beach Mall e il Palm Beach Mall. Vivace, lussuoso, rinomato ed indimenticabile è il Gardens Mall a Palm Beach Gardens, dove le più famose catene americane come Saks, Bloomingdales, Sears e Macy’s sono di casa.


 

La “trendy” Palm Beach

Specialmente negli ultimi anni, Palm Beach ha offerto nuovi scenari nell’ambito della ristorazione. Benessere, infatti, significa anche avere a disposizione più di 2000 ristoranti. Dalle apprezzate “steakhouses” tipicamente americane, come “Morton’s”, “Max’s Chop House”, “The Raindancer”, “Porter’s Steak House”, “Flaglers Steak House”, “Ruth’s Chris Steakhouse” e “Shula’s Steak House”, è possibile passare a ristoranti che fanno dei piatti a base di frutti di mare freschi, pescati nelle acque locali, la loro bandiera. I migliori chef internazionali preparano originali piatti di crostacei e pesce in famosi ristoranti, come il “Legal Seafood”, il “Palm Beach Yacht Club”, il “Sailfish Marina”, il “River House” e il “Mark’s City Place”.

E’ anche possibile avere un’esperienza “trendy” e cenare in un romantico bistro, o sperimentare il sushi giapponese, la “new American cuisine”, il fusion messicano ed asiatico. Oltre alla delizia del palato, il piacere della vista. A Palm Beach County non mancano certo i ristoranti con spettacolari viste sull’oceano o sui canali navigabili, dove è possibile cenare all’aperto sotto le stelle tutto
l’anno. Dopo cena, la vita notturna inizia con un giro ad Atlantic Avenue, Delray Beach e i nightclub di Lake Avenue e Lake Worth.

Per la sera, una sosta consigliata sono le fontane del “City Place”, costate tre milioni di dollari. Anche Clematis Street è un posto molto piacevole, con nightclub, pub e spettacoli all’aperto per grandi e bambini. Per divertirsi in modo più informale, basta prendete una coperta e un cestino da picnic e godersi i concerti all’aperto al “Sundays at the Meyer”, anfiteatro di West Palm Beach. Caratteristici di Mizner Park e della Old School Square sono, invece, i cinema all’aperto, mentre al Sound Advice Amphitheatre si possono ascoltare orecchiabili musiche popolari e jazz caldo e freddo. Visitare Palm Beach County può essere interessante, di giorno per lo shopping, ma di notte diventa un luogo addirittura scintillante. Dai vivaci locali notturni, salotti, cabaret, disco-club, dove si può danzare e assistere a spettacoli, alle discoteche retro-style, ai bar “sleek hipster”, ai locali country-western, le serate a Palm Beach County sono davvero un’esperienza di divertimento non-stop.

 


Un paradiso tropicale

Palm Beach County è al centro di un paradiso tropicale, situato sulla costa est della Florida, che vanta 75 chilometri di spiagge assolate. Questa meta sofisticata si sta sempre più sviluppando, per offrire vacanze di qualità a contatto con la natura, perché ecoturismo significa godere di una natura incontaminata e quindi sperimentare un certo tipo di benessere.

La Contea di Palm Beach presenta, infatti, una landa allo stato primitivo rimasta intatta nei millenni e mantenuta nella sua bellezza selvaggia. Tutto questo è stato possibile grazie all’imprenditore Henry Morrison Flagler, che negli anni venti del ‘900 comprò 35 chilometri quadrati di “Everglades”,
per raccogliere e filtrare in modo naturale i rifornimenti idrici comunali. Questa zona paludosa di rara bellezza è stata in seguito donata alla città di West Palm Beach. Il bacino di raccolta dell’acqua è diventato, quindi, un grande parco naturale protetto chiamato “Grassy Waters Preserve”, con un camminamento che si estende per circa due chilometri attraverso il “fiume d’erba”, gli Everglades. Habitat naturale delle pacifiche Manatee che a migliaia abitano le lagune. Sono stati in questo modo conservati migliaia di ettari di palude “sawgrass”, dove i turisti possono passeggiare ed osservare centinaia di uccelli d’acqua, come i rari “limpki”, i cervi volanti degli Everglades e moltitudini di ibis bianchi. E’ possibile anche scegliere un tour guidato in canoa attraverso la palude di erba, per avere un maggiore contatto con la natura primitiva e provare emozioni indimenticabili. L’adrenalina scorre infatti rapida quando, magari, uno spaventoso alligatore lungo cinque metri schizzerà fuori dall’acqua come un’esplosione, in un geyser marrone di melma e poi striscerà via, lasciando il visitatore impietrito. Volpi, lontre, cervi e conigli selvatici faranno capolino dalle isolette che punteggiano la palude e i grandi aironi blu, i pesci dalle pinne appuntite e le centinaia di specie di uccelli dai mille colori, che abitano questo ambiente naturale, delizieranno i visitatori.

Da maggio fino ad agosto, inoltre, è possibile ammirare nella Contea di Palm Beach uno dei più spettacolari e commoventi eventi offerti dalla natura: il ciclo di nascita delle tartarughe marine giganti. Per quattro mesi, al chiaro di luna, centinaia di tartarughe marine madri, alcune di peso superiore ai 150 chili, si muovono lentamente sulle spiagge atlantiche, scavano con le loro alette delle buche e depositano fino a 120 uova nella sabbia calda e i visitatori sono ammessi a questo reparto maternità!

 

 


 

 

 

Attrazioni, sport e tanto golf

Gli appassionati degli sport acquatici trovano, lungo le coste atlantiche di Palm Beach County, la possibilità di soddisfare ogni loro desiderio. Noleggiare una barca per un giorno in alto mare e sperimentare l’improvviso ed elettrizzante balzo di un branco di delfini, è un’emozione che pochi dimenticano. Palm Beach County presenta eventi ed attrazioni speciali, rivolti sia a chi viaggia per affari, sia ai turisti in vacanza.

I corsi di golf di fama mondiale e le numerose scuole di golf offrono attrattive e sfide per giocatori di ogni livello. Palm Beach County ospita ogni anno due campionati importanti di golf, l’ADT Women’s Championship e l’Honda Classic, ai quali partecipano i giocatori di golf professionisti migliori del mondo. L’elegante National Croquet Center, il più grande complesso di croquet del mondo, si distingue per il suo “golf croquet” ed è aperto tutto l’anno, per fare sport e per divertirsi. Famosi anche i tre parchi acquatici a tema, come il “Calypso Bay Waterpar”, il “Coconut Cove Waterpark” e il “Barracuda Bay”, che promettono giornate piene di divertimento.

Per chi cerca l’avventura, il Lion Country Safari offre sette grandi percorsi, attraverso 500 ettari, con centinaia di animali selvaggi che vagano liberamente. L’acquario marino del “South Florida Science Museum” mostra, tra le altre cose, la bellezza di un banco di coralli e ha un planetario per chi vuole godere della bellezza di un cielo notturno.

 


 

Cultura significa benessere dello spirito

Durante l’anno, sono a disposizione dei visitatori di Palm Beach innumerevoli possibilità di sperimentare cultura ad altissimo livello. La reputazione della contea come capitale culturale della Florida è ben meritata. Dai musei di livello mondiale, i teatri, i centri culturali, agli affascinanti luoghi storici, eccezionali opere artistiche ed un mosaico di festival multiculturali, la contea di Palm Beach presenta un’offerta variegata.

Fra gli eventi culturali più attesi possiamo elencare il “Foto Fusion” e il “South Florida Fair” a Gennaio, l’ArtiGras e il “Lake Worth Street Painting Festival” a Febbraio, il “Black Gold Jubilee” e il “Delray Affair” ad Aprile, e il “SunFest” a Maggio. Alcuni dei più popolari luoghi di ritrovo per i visitatori sono il Raymond F. Kravis Center per gli spettacoli, il “Norton Museum of Art”, il “South Florida Science Museum” e il “Flagler Museum”.

Cultura qui significa anche ammirare le originali architetture delle ville, degli hotel e degli edifici costruiti da famosi architetti, specialmente a Delray, West Palm Beach e Lake Worth. Da non perdere lo storico “Jupiter Lighthouse” – il faro rosso – a nord di Palm Beach County


 

La SPA diffusa

Come abbiamo visto, molte sono le esperienze che il visitatore può fare a Palm Beach, tra le quali quella di rinnovare lo spirito e ricaricare la psiche in una delle numerose SPA della contea. Dal “new age” al “new wave”, Palm Beach offre le migliori SPA d’America, che propongono una varietà di tecniche, di trattamenti, di programmi nutrizionali su richiesta, con servizi impeccabili ed in hotel lussuosi. Il Waldorf Astoria Boca Raton Resort & Club
www.bocaresort.com è sicuramente il più famoso ed esclusivo Resort della Contea di Palm Beach ed uno dei più conosciuti negli Stati Uniti.

 

 

 

 


 

Il leggendario Waldorf Astoria Boca Raton Resort & Club

Recentemente rinnovato, al costo di più di 100 milioni di dollari, e situato nel cuore della “Gold Coast” della Florida a Palm Beach County, il Waldorf Astoria Boca Raton Resort & Club si estende su 356 ettari ed offre 1043 lussuose stanze, 58 suite, 76 junior suite e 60 “one-bedroom golf villas”. Il Resort comprende una spiaggia privata lunga quasi due chilometri, la famosa Spa Palazzo, due campi da golf internazionali da diciotto buche, 30 campi da tennis, un porticciolo turistico, diverse piscine, un vasto centro congressi, 15 tra ristoranti e bar, attività sportive, un programma completo per i bambini e dà lavoro a 2200 persone di 60 nazionalità diverse. Un Resort veramente internazionale dove l’80% dei clienti sono Americani ma il 20% è rappresentato da una clientela internazionale specialmente inglesi, tedeschi, italiani e brasiliani”.

Molto interessante e ricca di fascino è anche la storia del Waldorf Astoria Boca Raton Resort & Club, che parte dai ruggenti anni ’20 dello scorso secolo, quando il 6 febbraio 1926 apre con il nome di “Cloister Inn”, costruito dal famoso architetto Addison Mizner. Solo nel 1930 il Resort prenderà il nome attuale. Questo è accaduto quando le strade e le ferrovie hanno dato la possibilità di raggiungere la Florida comodamente, e di dare il via allo sviluppo turistico di Palm Beach County. Durante la seconda guerra mondiale, il Resort diventa alloggio per gli aspiranti piloti dell’aviazione americana, che lo soprannominarono “la più elegante caserma della storia”. Dopo la guerra, il 1° marzo 1956, il Resort venne acquistato dalla società “Alcoa” per 22,5 milioni di dollari, al tempo la più grande operazione immobiliare nella storia della Florida. Nel 1969 vengono aggiunte al complesso originale la “Torre”, le ville vicino ai campi da golf e il Centro Congressi. Nel 1980 il Resort inaugura il Boca Beach Club, che si estende tra la spiaggia atlantica e l’intercostal.

Tra il 2001 e il 2002, infine, viene costruita la ormai famosa SPA Palazzo e l’ottimo ristorante toscano “Lucca”, e proprio al “Lucca”, nel miglior spirito democratico americano, puoi sentirti dire in italiano: “Ottimo Brunello quello che ha scelto signore, anche il Presidente degli Stati Uniti, che sedeva dove siede lei, ha ordinato la stessa bottiglia la scorsa settimana”.


 

L’Alhambra Palace SPA

La struttura della SPA è stata progettata ricreando l’incanto moresco, ispirandosi al famoso Palazzo dell’Alhambra in Spagna ed è caratterizzata da dozzine di sorprese architettoniche, ideate per stimolare il senso visivo degli ospiti. La
Spa Palazzo al Waldorf Astoria Boca Raton Resort & Club si propone, infatti, di replicare lo sfarzo antico coniugandolo ad un servizio estremamente professionale e personalizzato. I soffitti di legno pregiato, le finestre in stile gotico, le colonne, le piastrelle colorate fatte a mano, il particolareggiato lavoro in ceramica e la complicata lavorazione della pietra e del legno di mogano e cipresso, suscitano interesse e stupore nel visitatore.

La Spa del Waldorf Astoria Boca Raton Resort & Club è una mecca per gli amanti dei trattamenti benessere, con un’offerta di oltre 40 trattamenti, sia innovativi che tradizionali, ed un negozio di prodotti specifici fornitissimo. Magnifici giardini con cascate d’acqua accompagnano gli ospiti ad una serie di confortevoli stanze per i trattamenti, bagni termali, cinque salotti, una piscina ed eleganti fontane. L’elegante santuario della salute e della giovinezza presenta 44 stanze per trattamenti, due delle quali per massaggi in coppia, due centri termali, un eclettico menu di trattamenti spa, terrazze assolate, 5000 metri quadrati di giardini tranquilli, caratterizzati da distensive fontanelle.

Il Palazzo Spa si estende per 25.000 mq, comprende uno staff di 110-120 persone, ed è accessibile dalla lobby principale del Resort ed è aperto agli ospiti dell’hotel e a soci esterni di età non inferiore ai 16 anni. Il 65% dei clienti sono donne e il 35% uomini. Il 70% delle persone che richiedono trattamenti sono anche clienti dell’hotel (il 15% dei clienti dell’hotel prenota qualche trattamento) mentre il 30% sono soci esterni per una media di 220 trattamenti al giorno e un totale di circa 80.000 all’anno. La filosofia è quella di offrire al cliente un servizio personalizzato di alta qualità, compresi naturalmente i prodotti tra i quali: “Kerstin Florian” (Svezia), “Eminence” (Canada), “Oxygen” (USA) ed “Aromatherapy” (UK).


 

Un eclettico menù benessere

Palazzo Spa unisce tecniche innovative con le terapie delle SPA europee: massaggi individuali e per coppie, idroterapia, trattamenti esfolianti, maschere per il viso con estratti di erbe e fiori, alghe, sali marini ed agrumi della Florida. Ma la specialità è Triology, un bilanciato programma in quattro versioni (minerale, alle erbe, marina ed una energizzante per uomo) che
prevede, come dice la parola, un insieme di tre trattamenti (bagno minerale, massaggio ed esfoliazione del corpo) progettati per rimineralizzare, nutrire e riequilibrare. Ad ogni Triology è poi abbinato un prodotto specifico da utilizzare una volta a casa, affinché i benefici del programma proseguano nel tempo.

Il lussuoso centro termale del Palazzo SPA prende ispirazione dalla ricerca dell’esploratore spagnolo Ponce de Leon, della mitica fontana della giovinezza. All’interno di ogni centro termale – uno per uomini e uno per donne – vi sono nove bagni minerali aromatici; una vasca per idromassaggio; docce a cascata, bagno turco e sauna. Il percorso benessere comprende esercizi di rilassamento nel bagno turco, una disintossicazione nella sauna, un ringiovanimento o un’immersione rilassante nei bagni spa, un’esperienza intensificata da uno “scrub” esfoliante e da una maschera con aromaterapia.

Le eleganti sale dove è possibile rilassarsi danno il tocco finale ad un ambiente intimo ed elegante. I trattamenti comprendono anche lo “Scrub and Wrap” agli agrumi della Florida, il massaggio con le pietre, quello Thai, con gli aromi naturali e quelli per il viso. Gli ospiti della SPA Palazzo possono usufruire, per il relax tra un trattamento e l’altro, di due terrazzi soleggiati, dell’elegante salone con l’imponente camino sempre acceso, di un cortile lussureggiante pieno di angoli tranquilli e di una piscina coperta dove si può ascoltare musica in immersione … ancora una volta “The best of everything”!